YELLOWSTONE NATIONAL PARK (Wyoming, U.S.A.); anellino Yellowstone Canyon/Clear Lake+ Upper Geyser Basin, o dei beati Bisonti nel carnevale degli Elementi

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 Siamo in agosto 2013, nell’ambito dei Diari Pedestri Americani, ossia il racconto in prosa ed immagini del viaggio escursionistico in alcune Riserve Naturali del West/Nordovest degli U.S.A. L’avventura è cominciata con il magnifico Primitive Loop Trail dell’Arches National Park, nello Utah, di cui per coerenza narrativa e cronologica  lascio qui il link ARCHES NATIONAL PARK (Utah, U.S.A.): Devil’s Garden & Primitive Loop Trail, o di quando la Natura baciò di rima la Scultura in una plaga di coccio diversamente West (e la canicola abbaia e morde) . Dallo Utah meridionale, ove si trova l’Arches National Park, siamo risaliti verso nord in auto per due giorni fiancheggiando la dorsale delle Rocky Mountains, le Montagne Rocciose, per il Wyoming, ove abbiam fatto tappa presso il Grand Teton National Park, approfittando di un day off per compiere una bellissimo giro escursionistico nell’ambito, di cui farò il report in futuro. Altra piacevole digressione di mezza giornata, per spezzar la monotonia del viaggio, fue al Great Salt Lake, il Gran Lago Salato, ancor nello Utah, di cui fo breve menzione all’inizio di questo fotoromanzo escursionistico. Parlavo di monotonia del viaggio, eppure vagolare in auto lungo quelle strade che rimontano orizzonti su orizzonti per plaghe desolate, brulle, praterie e treni merci, branchi di Pronghorns (Antilocapra americana) e un totale di 12 alberi contati per mille miglia, risulta ‘sì monotono ma tutt’altro che noioso, vieppiù con il conforto delle stazioni radio FM americane. Arrivati allo Yellowstone National Park per il varco sud, abbiamo alloggiato due notti presso il GRANT VILLAGE, indicazioni google maps GRAND VILLAGE in riva allo Yellowstone Lake, prenotato mesi prima. La notte successiva la passeremo al presidio di Mammot Hot Springs, ma questa è un’altra storia, ‘sì come per il resto del viaggio escursionistico, che ci vedrà calcare la wilderness del Glacier National Park, Montana, ai confini con il Canada. Ora concentriamoci sulla singola escursione mentovata in oggetto di report. Per tutte le informazioni utili rimando all’ottimo sito governativo (in inglese) YELLOWSTONE NATIONAL PARK ; ci sono info e aggiornamenti tecnici e tematici su tutto lo scibile del Parco. Interessante l’item sulle norme di comportamento nella wilderness, con particolare riferimento agli orsi, ovvero il Grizzly (Ursus arctos horribilis) e il Black Bear (Orso Nero, Ursus americanus Pallas), grossi plantigradi selvatici felici residenti del Parco; la loro osservazione in ambiente naturale fue uno dei motivi principi del nostro viaggio. Svolgendosi l’escursione quivi raccontata in zone frequentate dalle suddette bestiole, il tema verrà trattato nel paragrafo successivo, ma in modo sommario e indicativo,  pertanto l’invito è di consultare il sito ufficiale con attenzione. Anche le altre due incursioni escursionistiche per le plaghe selvagge del Parco verranno trattate in prossimo futuro, sempre nei Diari Pedestri Americani. Per ora questa, sennò la faccenda è troppo troppa. Per il resto, è pura incantagione naturale

 

SCHEDA ESCURSIONE 
  • N.B.: i tempi indicati si intendono al netto delle soste, e grossomodo corrispondenti a quelli di un camminatore medio, ovvero circa 1h per 300/350 mt. di dislivello in salita e per 500 mt. di dislivello in discesa, sempre grossomodo, ‘chè ognun* fa poi i conti coi propri.
  • CARTOGRAFIA: Ho utilizzato (acquistata online) la carta del NATIONAL GEOGRAPHIC, “Yellowstone NP Trails Illustrated Map”, scala 1:70.000, foglio 304 “Tower/Canyon” e foglio 302 “Old Faithful”
  • SPAZI e TEMPI: (Anello North Rim Trail/Clear Lake): Yellowstone Canyon North Rim Trailhead-Point Sublime (comprensivo dell’Uncle Tom’s trail a/r) (1.50 h circa); Point Sublime- Clear Lake (0.40 h circa); Clear Lake-Trailhead (0.20 h circa);TOTALE TEMPI: 3 h scarse
  • DISLIVELLI: non indicati e non ricordo con precisione, direi circa 350 mt , comprensivi della discesa/risalita su scalinata dell’Uncle Tom’s Trail 
  • PUNTI D’APPOGGIO: il Visitor Center del Canyon Village, poco distante dal Trailhead (acqua, toilette, bar/ristorante), nessuno lungo il percorso.
  • (Upper Geyser Basin) breve percorso turistico anulare, pressochè in piano, su passerelle in legno; dislivello trascurabile; il tempo di percorrenza può variare in base ai tempi di sosta contemplativa. Nel complesso circa 1.30, direi. Si svolge poco distante dalla struttura ricettiva dell’ Old Faithfull Inn.
  • DIFFICOLTA’: E (per escursionisti) l’anello Canyon/Clear Lake; T (turistico) il percorso Upper Geyser Basin
  • Quivi le mappe con l’itinerari; in questa l’Anello Canyon North RimTrail/Clear Lake, tracciato in blu cobalto: P1060378 (4) …in quest’altra il percorso basic ma esaustivo dell’Upper Geyser Basin, semper tracciato (maldestramente vieppiù) in blu cobalto: P1060384 (2)

 

 

  • Caratteristiche: Siamo a vagolare per un ecosistema intatto tra i più vasti (per quanto concerne la zona temperata), meglio conservati e più complessi del pianeta; la più grande riserva naturale degli Stati Uniti, il più antico Parco Nazionale del mondo (istituito nel 1872). Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1978. Sedime dei Geysers più famosi del mondo, ricettacolo di piscine naturali d’acqua calda solforosa tinte dai mille sgargianti colori, acidi e saturi, di innumerevoli hot springs dagl’inquieti borborigmi. Ambiente montano, (siamo nella catena delle Rocky Mountains, le Montagne Rocciose) a una quota media di 2400 metri; pur non presentando picchi vertiginosi, la riserva custodisce e protegge grandi fiumi, foreste infinite di conifere, grandi praterie che sono casa per una fauna selvatica rappresentata al massimo della potenza qualitativa e quantitativa; Cervi, Alci, Wapiti, Bisonti, grandi predatori quali Orsi Grizzly e Orsi Neri, Leoni di Montagna (Cougar, Puma), Lupi, fauna avicola, roditori (Chipmunks, Tamie, scoiattoli), solo per citare i più noti, e chi più ne ha più ne metta. Il Parco è servito da ottimi sentieri e pochi significativi ma molto efficienti presidii d’appoggio, alloggio e centri visita. Noi s’era costì ad agosto, quindi la più intensa stagione turistica, e ne abbiamo avuto conferma nella saturazione delle infrastrutture,; ma con grande sorpresa lungo i percorsi prettamente escursionistici le plaghe si svuotavano d’omeni e si saturavano di wilderness, ‘chè nelle tre sortite (quella in oggetto di report è la prima delle quali) eravamo solo noi e l’ambiente naturale, con la gioia dell’avventurarsi e la trepidazione dal retrogusto un pizzico inquietante. Il North Rim Trail dello Yellowstone Canyon è una camminata semplice su ottimo sentiero dal dislivello molto contenuto, in ambiente sublime; sempre sull’orlo del Canyon, asseconda l’andamento dei contrafforti, con affacci mozzafiato sull’abisso roccioso sconvolto dall’erosione e pigmentato di tinte inedite. La restante parte del breve anello traversa boschi di Pino americano e radure d’ampio respiro, solcando pure un bizzarro areale di hot springs e fumarole d’infera guisa, lambendo le sponde del surreale verzicante Clear Lake, increspato dai borborigmi dei bollori. Per un totale di circa tre ore lentopede. L’acqua è assente lungo il percorso, farne scorta al centro visite del Canyon Lodge. Questa è una zona frequentata da Grizzly Black Bears (Orsi Neri), pertanto, come da raccomandazione di tutte le guide cartacee, info web, pannelli affissi e Rangers in carne ed ossa, è opportuno adottare qualche misura preventiva: gridare “Hello Bear!” e battere le mani per notificare al plantigrado la propria presenza, stare sul sentiero, evitare di accostare eventuali carcasse, dotarsi di Bear Spray, spray urticante che dovrebbe scoraggiare a fastidio la bestia in caso ella ti stesse attaccando. Girare possibilmente in gruppo, e tanti altri accorgimenti, vieppiù in caso di campeggio nelle aree attrezzate, ossia chiudere bene le cibarie in contenitori che trattengano la fuga d’olezzo, posizionarli su pali predisposti a una certa altezza e a una certa distanza dalla tenda. Noi degli orsi abbiamo visto solo le robuste unghiate sugli alberi, e non in questo giro. Confesso però che talvolta, essendo perlopiù sempre soli nella wilderness, (e in questo giro solo io e la Fra) anche se abbiamo cantato “Hello Bear!” battendo le mani e con lo spray antiorso alla cintola, ho provato un po’ di secco nella strozza, e immaginarmi a scaricare la bomboletta contro il piglio semmai aggressivo d’un Grizzly che mi venisse incontro mi lasciava perplesso, tra l’autoironia e un velo di fifetta.
  • L’anello su piancito ligneo che serpeggia nel bacino dell’ Upper Geyser Basin non presenta questi fattori, è frequentatissimo e in zona attrezzata. Comodo, perlopiù tutto in piano, breve a seconda di quanto si vuol ristare a contemplare l’astrusa bellezza degli elementi al lavoro straordinario.  S’intendesse poi aspettare che il celeberrimo Old Faithful scaturisca la spinta ipogea nella strepitosa eruzione di 40 metri e passa, tocca mettere in conto un’orata e semmai mezza fra uno sfiato e l’altro. Nel complesso, se ben ricordo, con due ore scarse di calmo e contemplativo passeggio si dovrebbe ponderare tutto il bacino.

 

agosto, anno 2013 D.C..

…..Dopo la magnifica viandanza tra i bizzarri e abbruscati pezzi unici di coccio all’Arches National Park, ripigliamo il filo di questi diari pedestri americani, non senza però rammentare col terz’occhio qualche scena saporosa del lungo viaggio d’approccio in auto; quivi un’astrazione del concreto vettore di moto per luogo…p1080817-2 Nello specifico si tratta della strada coricata sul tombolo d’arenile  che connette Antelope Island (Utah)  al resto d’America; siamo nell’adusta psichedelia del Great Salt Lake (Gran Lago Salato), poco distante da Salt Lake City. La plaga è un deserto salmastro d’acqua, insetti, canicola e pennuti storditi dal riverbero…p1080826-2 L’isola è franca d’uomini e arboscelli; sulla strada vediamo ristare un cartello dal significante preciso…p1080834-3 …e poco dopo irrompe chiaro il significato; i Bisonti selvatici (bison bison) attraversano la strada senza tema e pigramente si fanno di gramigna…p1080839-2 I bestioni vagolano a pochi passi da noi, che rimaniamo accosti all’auto; never approach wildlife, ossia “non scorciare le distanze con la fauna selvatica”, raccomandazione universale; un masculo caracolla un poco e trotterella…  p1080842-3 La diversione all’isola sarà piacevole, mangeremo hamburger di bisonte (altresì detto buffalo burger, ai vegetariani chiedo venia) presso una lisergica bicocca in riva del pelago, faremo un bagnetto lisegico vieppiù nelle acque ionico  limacciose, dacchè proseguiremo il viaggio verso Yellowstone, facendo tappa all’accosto magnifico Grand Teton National Park, Wyoming, ove pernotteremo e di cui calcheremo un bell’anello escursionistico di giornata all’Hermitage Point. In futuro è previsto un report della camminata, semper nel mazzo dei diari pedestri americani; per il momento riporto solo uno scatto che ritrae una scena del trekking in questione, sulle sponde bucoliche del Jackson Lake; sullo sfondo la Teton Range, con l’omonimo Grand sulla sx (4197 mt)…p1090012-2Torniamo però al soggetto in oggetto di report. Dopo aver traversato lungamente in auto le plaghe desolate del Wild West ed averne contato i venti alberi e i sette omeni, dopo le mille sfumature d’orizzonti prima lontani poi accosti, poscia di nuovo remoti, dopo aver imboccato la sfilza d’imponenti scenari montagnosi, dopo la scampagnata al Teton, infine perveniamo allo Yellowstone National Park . Le infrastrutture efficienti, la massicciata dei turisti agostani. Prenotammo l’alloggio, un simpatico bungalow tirato a schiera,  presso la venue del Grant Village, adagiata sulle sponde vespertine dello  Yellowstone Lake. Ottima cena di stampo nordamericano, con hamburgers di varia foggia, patate abbruscate, bacon, verdure à la grill. Notte fresca e piacevole. L’indomani Rosy e Betta intendono riposare un poco le fatiche di viaggio, ‘sicchè io e la Fra meniamo l’auto alla volta  dello Yellowstone Canyon. Imbocchiamo la Grand Loop Road, una delle quattro (bellissime) strade asfaltate che interpungono con discrezione la Wilderness e connettono i centri visita del Parco. C’è movimento di veicoli, siamo in agosto, ma il traffico tosto s’arresta ‘chè un branco di quadrupedoni adolescenti e femmineschi attraversa la carreggiata trasalendo; si tratta di Elk, (Cervus elaphus canadensis), Wapiti nella nativa favella; una sottospecie di Cervo Nobile per taglia secondo solo all’Alce…p1090046-2Risolto il contrattempo riprendiamo l’anda sul nastro di buon bitume, attraverso una selvaggia plaga spenta da caligine e odoranda fra il bruciato e’l sulfureo. Fumarole svaporano in mezzo al coniferajo, invero vulnerato da un colossale incendio di decenni or sono. Il nocumento colpisce i visceri della salubrità naturale ‘sì come l’occhio, che a vederne piange.Poco dopo però una sùbita scaturigine d’incanto m’induce ad accostare brusco; in questa pozza d’acqua poc’oltre la banchina stradale e verso la foresta un Alce mamma (Alces alces) fa il bagno col pupetto; la scena fa i colori favoleschi…p1090051-3 Con l’emozione pungolata riprendiamo la marcia a motore. Non ricordo bene la durata del tragitto, ‘chè la fotocamera fe’ le bizze in memoria crono, ma ben ricordo praterie sconfinate, fimarole diffuse, nebbiolina come l’olio che goccia in forno e l’odore che ne fa, selve aduste, altre vigorose d’abetame turgido, pennuti astrusi, questo Bisonte che approda di sponda nello Yellowstone Riverp1090061-2 Perveniamo alla venue del Canyon. Un popolo plurilingue di turisti affolla i cessi e le infrastrutture, i gialli pullmini dell’Ente scaricano pellegrini a maggioranza asian fusion. Mi pare allora non siano ancor brevettati i bastonselfie, ‘sicchè ogni metroquadro disponibile registra densità di corpi e barbagli di scatti fotografici. Mi colpisce la senile grazia ambulatoria di questa coppia…p1090072-2 ..almeno quanto la polputa spettacolare cascata che occhieggia tosto dopo due passi tuffandosi dal North Rimp1090073-3 Il fragore della caduta si batte con lo strepito di clacson ed esclameria dei turisti avvinti e stupefatti. Ci troviamo sul ballatojo del South Rim, sentiamo più vicino il boato della maggiore cascata settentrionale, ma non la vediamo ancora. Imbocchiamo il comodo selciato del North Rim Trail che divalla dolcemente a destra (NE); con sollievo notiamo che ben pochi fra i tanti sgambano quinci e colà, la massa preferisce ristare a un dipresso dai viewpoint d’immediato accesso, e snobba i sentieri e le vie che se ne discostano, così due minuti e siamo in cinque a infilare la ripida scalinata metallica declinata in 328 gradini  che ospita l’Uncle Tom’s Trail, e si butta senza fronzoli a filo della scarpata. ..p1090075-2 Pochi minuti e l’incantagione. In fondo lo Yellowstone River erode a forza l’impluvio  mentre il sole pigmenta i contrafforti e il pulviscolo svapora in arcobaleno. il frastuono della Lower Fall (cascata bassa) rivela e nasconde un canto di gaiezza naturale…p1090079-2 p1090076-2 Poi tosto erompe il tuffo della cascata, oltre 100 metri di salto; pura scaturigine di venustà…p1090080-3 Ravviciniamo, sentite che chiasso giojoso…p1090085-3 La scalinata scapicolla per una diecina di minuti fino a un terrazzino da cui si può guatare in ceffo la spuma dalla carotide verzicante, con rispetto..p1090093-3 La rimonta verso il trail è breve ma si fa sentire, come da cartellonistica. Riguadagnato il sommo seguiamo il buon sentiero che sfila le centinaia di metri sul fiume, coerente al suo corso. Si procede in blanda salita a filo di scarpata, tra pini e abeti olezzanti di mugolio e badedas…p1090095-2 In breve si perviene al sommo della gibba silvestre, ovvero l’orlo del canyon; siamo soli. Quinci volgendo lo sguardo a tergo s’apprezza la sontuosa verticacia della LowerFallp1090097-3 Il percorso, su ottimo pestato, asseconda l’andamento dei piccoli contrafforti di scarpata, mantenendone il filo, e diventa un’entusiasmante promenade che consente di pregiare il processo artistico d’erosione; ci stiamo alontanando vieppiù dai clamori dei punti d’appoggio e vagoliamo solinghi per un ambulacro saturo di selvaggia naturalità…p1090098-3 E’ bello altresì sorprendere istanti di fiume smeraldo tra gli sgrètoli sdruccioli variamente speziati dal senso estetico della Natura..p1090099-2 p1090100-2 Procediamo, sempre su ottima sede in blanda salita; il fiume ora serpeggia, il sentiero lo segue dall’alto in parallelo…p1090103-4 Ora un colpo d’occhio saporoso di Wild West; una cengia brecciosa e naturale cala nel dirupo e mette gran voglia; intanto stiamo assorbendo una dose così forte di wilderness che cominciamo a berciare l'”Hello bear!” di rito, accompagnato da handclaps. Un misto di trepidazione e sudaculo preventivo ci fanno sentire aroma di plantigrado. La plaga può ricordare una bella casa di Grizzly, ‘sicchè ogni fruscìo d’innocui scojattoli ci pare lo strepito di frasche rotte da un orso che viene a chiederci i documenti…p1090104-2una bella infilata retrospettiva della Lower  Fall ora lontana…p1090107-2 indugio sull’ocracia delle crete sconvolte…p1090106-2 …e sulle scorze rosseggianti abbruscate dell’opposto dirupo…p1090108-3 Si procede a pestare l’ottima via in piena solitudine, talvolta canticchiando “Hello Bear!” Capita che il sentiero si discosti dall’orlo del canyon e indugi nel coniferajo, poi vi torna. Lasciamo sulla destra il cammino indicato per Lily Pad Lake, che prenderemo al ritorno da Point Sublime che ora dovrebbe distare poco…p1090112-2Intanto, repetitia iuvant, faccio il pieno di venusta naturalità, ‘cheè basta accompagnare lo sguardo al cammino; il paesaggio sonoro degli elementi li veste della miglior musica…p1090114-2 ..il serpiginoso  fiumare dello Yellowstone…p1090116-2 p1090119-2 Arriviamo a Point Sublime dopo due ore scarse di cammino dal trailhead, compreso il saliscendi dell’Uncle Tom’s Trail, le soste, altresì con passo molto lentopede. Il sentiero quinci s’esaurisce in un terrazzino panoramico, non prosegue neppure in traccia. La vista s’allunga sullo sviluppo del Canyon, ma tanto fue sublime la scena per arrivar quivi che manco presi scatti significativi. Tosto sentiamo canticchiare buffe melodie in voce picciata; è un simpatico Chipmunk, o Tamia striata  (Tamias striatus), che garrulo chiama il suo Ciop sempre in ritardo…p1090130-2 C’incamminiamo a ritroso. Qualche pino accusa i primi sintomi d’autunno, lontano ma non troppo…p1090135-2 ..mentre il tecnico delle luci si diverte a sorprenderci sui medesimi scenari…p1090136-2 Un quarto d’ora in dolce discesa da Point Sublime e perveniamo alla deviazione (ora a manca) per il vicino Lily Pad lake; imbocchiamo  quinci la seconda parte dell’anello…p1090137-2 Il sentiero, sempre ottimo, s’infila nella selva fitta e in lieve saliscendi perveniamo alla pozza d’acqua; la piena solitudine c’invita a intonare “Hello Bear!” con handclap, ‘chè la plaga sembra virare all’orsifero vieppiù. Ora è tutto verzicante, rorido e ricetto di belle ninfee…p1090138-3 Circuita la pozza il terreno si fa pulviroso, adusto e sedime di fumarole; un giardino infernale,  ‘chè l’effluvio sulfureo attosca la gola e le froge…p1090139-2L’afrore riverbera l’aria, che trasluce in lieve caligine..p1090141-2 p1090140-2 La pista prosegue larga e indicata da tronchi fossili posizionati  a contenerla…p1090143-2 Si vagola solinghi nel puzzo di zolfo, che adduce nocumento declinato in fiacca, lieve nausea e secchezza di fauci; ecce le venefiche fumarole, hot springs di mota sbattuta al vapore…p1090155-2 …intanto laggiù appare una coppia d’escursionisti, i soli assieme a noi ad avventurarsi per ora in queste plaghe; i primi e i soli che abbiamo visto per tutto lo sviluppo dell’anello…p1090144-2 Pochi minuti di leggera salita e perveniamo a una larga sella boscosa che divalla sulla spiaggetta del Clear Lake; bucolica plaga montana, ma il lezzo non dà tregua (grazie Fra per la Mossa)…p1090153-2 Malgrado il tanfo il sito è bellissimo, e ci fermiamo un poco a gustarne il carattere selvaggio, recondito, deciso e lisergico; l’invaso ribolle d’un’acqua verde che fa molto girone infero; astruso guatare e udire  il borborigmo del liquido scaldato dal gas ipogeo, e immaginarne i pesci lessi …p1090157-2 La bizzarria però propone anche scorci intriganti…p1090158-2 p1090160-2 p1090161-2 Circuito il pajolo il fondo terrocenereo cede il passo alla verzura del sottobosco, ‘chè la via, sempre ben evidente ancorchè non segnata, s’allunga in piano verso una radura confitta radamente di grossi pini americani e altri tali; “Hello Bear!”…p1090162-3 Il tratto è piacevole, rilassante…p1090163-2 ..ricco di complementi d’arredo fossili…p1090166-2 …e sempre tali ma tenaci a ristare…p1090167-2 p1090165-2 Uscito il rado bosco il tratturo solca un ambito prativo di grande respiro; sarìa bello incrociare quivi un Grizzly o un Orso Nero, ma anche no…p1090168-3 Quinci pochi minuti e siamo al trailhead del presidio Canyon, ossia la chiusura dell’anello; ci fermiamo un poco a ponderare i pannelli che recano info, raccomandazioni e precauzioni  sull’attitudine da adottare facendo escursionismo in quest’area, frequentata da Grizzly e Black Bears…p1090172-2

p1090173-2  p1090171-2 ‘Sicchè in tre ore lorde di comoda passeggiata s’è fatta l’escursione; torniamo all’auto e pigliamo l’asfalto bello della Grand Loop alla volta dello Yellowstone Lake. Qualche km e ci fermiamo a fotografare lo Yellowstone bello; scorcio da clichè  della plaga…p1090177-2 …anche quinci non è male…p1090178-2 Riprendiamo la corsa, non prima d’aver fatto il tifo per questo pennuto suliforme cormoranide in lotta con la collera dello Yellowstone River…p1090179-2 …forza!…p1090180-2 …e coraggio, bravo!…p1090183-2 Lungo il tragitto incontreremo drappelli di Oche del Canadà (Branta canadensis)p1090189-2 …e l’aria si farà puteolente ancora, ‘chè le fumarole sono al lavoro (scatto in movimento, puramente indicativo)…p1090195-2 Arriviamo a Grant Village, preleviamo Betta e Rosy riposate e ci dirigiamo semper in auto verso l’Upper Geyser Basin, ricettacolo di hot springs che ospita il celebre Old Faithful, dal getto impressionante. Sulla Grand Loop traversiamo il Continental Divide, ossia la cresta spartiacque che declina il bacino dei fiumi nordamericani, tributari a ponente dell’Oceano Pacifico, a levante del medesimo Atlantico…p1090204-3 La tratta in auto non è lunga e sfila nel mezzo a foreste conìfere, praterie di grande respiro in cui adocchieremo branchi di Elks all’apericena, spazialità selvaggia che pungola un senso di sollazzevole smarrimento. All’arrivo, mentre cerchiamo parcheggio tra i tanti veicoli, adocchiamo sul prato accosto fumidi nugoli che crediamo fumarole, mentre si tratta di due Bisonti corpacciuti che si grattano la schiena ..p1090205-2 Ci avviciniamo senza troppo scorciare le distanze; paiono tranquilli all’aperitivo e noncuranti degli spettatori che accorrono via via…p1090208-2 ..ecco che han finito la cicca…p1090210-2 p1090211-2 Ora non ricordo con precisione tempi e modalità del percorso che si snoda in mezzo alle hot springs dell’Upper Geyser Basin, tanta e tale fue la stupefazione che ne scaturì. Solo rammento che il sedime del cammino poggia su lignee passerelle continue, a protezione del pregio ambientale, e che non è consentito fuorviare. La schermaglia giocosa degli elementi epperò fa trasalire, stimolando il terz’occhio a convulse impressioni, malgrado l’assenza di sole, quindi con luci meno suggestive. La psichedelia del momento era intensa al punto da farmi trascurare i pannelli informativi e snobbare la modalità report in favore d’una piena disponibilità sensoriale. Mi scuso per l’approssimazione e l’incompletezza di dati, troverete indicati nominalmente  solo i Geyser nel cui ritratto fa capolino il relativo pannello; buon viaggio; borborigmi…p1090222-2 Il Firehole River, ribollente Stige locale…p1090220-2 ..vulcanello e Corvo Imperiale…p1090218-3 ..la piscinetta di prima e un poco di Firehole River…p1090224-2 …altra, caleidoscopica poolp1090229-2 …particolare della tinta; malgrado il colore frisco, cagionato da colonie di batteri termoresistenti, la temperatura di queste polle supera gli 80 gradi centigradi…p1090230-2 ecchela vista più di lontano, con il contesto che occhieggia….p1090231-2 p1090233-2 .. così ferruginosa e spugnace pare…p1090237-2 Cono secato di vulcanello e Bisonte a passeggio…p1090244-3…  polifonia di borborigmi in policromia…p1090246-2  ..Geyser depresso, nonostante la coloritura…p1090249-2 …scherzi prospettici d’un falso ghiaccio, anzi…p1090254-2 altre psichedelie; if six was ninep1090263-2 Spasmodic Geyser in azione…p1090274-2 ..la cui mendace spugnevolezza è volgarmente trippace…p1090275-2 …ancorchè saunifera… p1090278-2 La promenade si snoda lisergica…p1090282-2 …stessa polla, diverso angolo di ripresa; queste colonie batteriche annoverano grandi artisti fra le proprie fila…p1090283-2 …uno sguardo vespertino al fumido Firehole Riverp1090287-2 …e alla sua infera vizza plaga…p1090288-2 …tuttavia ingetilita di sùbite paradisiache polle…p1090292-2 Il carnevale degli elementi si fa chiassoso con i vulcanelli secati che sfiatano i visceri d’ipogeo; fuori è un lucore livido e tetro…p1090295-2 p1090297-2 …vetusti arbori adusti vestuti di cenere…p1090301-3 Ancora ebbri di sbornia psichedelica meniamo i passi verso le fumarole polpute, mentre un barbaglio di sole  sgrana surrealmente la lugubre filigrana di luce…p1090307-2  Siamo però attratti dallo sbuffo del mitico Old Faithful Geyser, poco distante; ci rechiamo nell’area d’osservazione (non oltrepassabile, e invero ben distante). Ora per correttezza didascalica e coerenza restitutiva sulle peculiarità dell’Upper Geyser Basin, posto quivi le foto del dì seguente, relative alla parte settentrionale del medesimo bacino, alcune delle quali baciate dal sole. Essendo attratti dicevamo dalla spruzzacità contingente dell’Old Faithful Geyser colà tosto ci recammo, tralasciando l’area superna, che appunto finimmo di visitare il dì seguente, prima d’intraprendere il Fairy Falls Trail, oggetto d’un prossimo report contestualmente. Ecce la psichedelia biscottata da sole a barbagli…P1090335 (2) P1090337 (2) …memento…P1090334 (2) tea timeP1090338 (2) …segnali di fumo da Firehole River…P1090339 (2) ..lo stesso di ieri, ma oggi (cioè domani)…P1090345 (3)   nel blu, dipinto di blu..P1090347 (2) ..feelice, di star costaggiù…P1090349 (2) ..Gentle Giant…P1090353 (2) …or Premiata Forneria Stoned Yellow…P1090355 (2) …zona fumatori…P1090357 (3) ..mangiato pesante?…P1090360 (2) …smoke on the water and fire in the sky, if six was nine…”P1090363 (2)..sponda fumibonda…P1090365 (2) …e arriviamo alla Morning Glory Pool, una delle pozze magiche più celebri; trovate voi le parole che più v’aggradano per descrivere l’impressione sensoriale di questa psichedelia…P1090367 (2) P1090370 (2) P1090372 (2) P1090371 (2) P1090374 (2) …“the deeper you go, the higher you fly, the higher you fly, the deeper you go, so come on”…P1090378 (3)  …il talento visionario dei batteri…P1090380 (2) Bene, chiudiamo il portfolio e torniamo a ieri, ossia oggi. Siamo quindi accorsi a coglier lo spruzzo dell’Old Faithful Geyser, avendolo colto nell’occhieggiarne la spuma. Tosto prendiamo posto sugli spalti. Il soggetto regala eruzioni vigorose con getto di oltre 40 metri (44 di media), della durata tra il minuto e mezzo e i cinque; la scaturigine si manifesta a intervalli di un’ora/un’ora e mezza. Pochi minuti d’attesa e spruzza! La sequenza fotografica non restituisce a modo l’effetto naturale per i sensi (non disponevo di videocamera), ma vi garantisco la spettacolarità del fenomeno, anche per il sound peculiare…p1090314-2 “oooooooh!!”…p1090315-2 Il getto maximamente turgido… p1090318-2 p1090320-2 p1090321-2 p1090323-2 poi la graduale decompressione, con qualche colpo di coda, in modalità ciuf ciuf…p1090326-2 esaurita la spinta, svapora lo spruzzo; applausi a scena aperta. Oggi abbiamo fatto scorta di salubre naturalità, in piena incantagione di wilderness; può bastare, che lucore ora  volge a tenebra. Un colpo d’occhio al lussuoso Old Faithful Innp1090327-2 Poi via verso l’auto e al Grant Village, per una simpatica cena e una buona dormita, ‘chè domani ci spetta una più lunga viandanza pedestre fra le selvagge plaghe del Firehole BMA (Bear Management Area), di cui vi racconterò fra qualche tempo, sempre fra le pagine virtuali dei Diari Pedestri Americani, su questa piattaforma.

Alla prossima! Ciaw

Yoyodel

 

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