APPENNINO REGGIANO: sul filo di cresta; traversata Monte Alto-Groppi di Camporaghena, o dello Zerozero assoluto

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SCHEDA ESCURSIONE
  • N.B.: i tempi indicati si intendono al netto delle soste, e grossomodo corrispondenti a quelli di un camminatore medio, ovvero circa 1h per 300/350 mt. di dislivello in salita e per 500 mt. di dislivello in discesa, sempre grossomodo, ‘chè ognun* fa poi i conti coi propri.
  • CARTOGRAFIA: Ho utilizzato la “Carta  dei Sentieri e dei Rifugi Appennino Parmense-Reggiano-Alta Lunigiana”,  scala 1:25000,  EDIZIONI MULTIGRAPHIC-FIRENZE
  • L’escursione prende il via dal Passo del Cerreto, importante valico appenninico stradale posto sul crinale di confine tra le province di Reggio Emilia e Massa Carrara. indicazioni Google Maps per il Passo del Cerreto
  • Abbiamo diviso l’escursione in due giorni per maggior comodità e farne un anello; vi sono diverse possibilità di cucire anelli più lunghi e impegnativi
  • SPAZI e TEMPI: Giorno 1: Passo del Cerreto 1261 mt- sentiero 00-Passo dell’Ospedalaccio 1271 mt (0.30 h); leggermente a destra sentiero 671 poi subito a sinistra sentiero 00-quadrivio 0.15 h; dritto sentiero 00-Monte Alto 1904 mt (1.45 h); sentiero 00-Punta Buffanaro 1878 mt (0.45 h); sentiero 00 (Groppi di Camporaghena)-Sella di Monte Acuto 1736 mt (1 h); a destra sentiero 657-Rifugio Città di Sarzana 1580 mt (0.20 h) TOTALE TEMPI GIORNO 1: 4.30/5 hDISLIVELLI GIORNO 1: salita 800 mt circa, discesa 350 mt circa
  • Giorno 2: Rifugio Città di Sarzana-sentiero 659/673 – I Ghiaccioni 1400 mt (0.50 h); sentiero 673-Passo di Pietra Tagliata 1753 mt (1.10 h); dritto sentiero 671- Sorgenti del Secchia 1504 mt (0.30 h); a destra sentiero 671-Passo dell’Ospedalaccio 1271 mt (0.45 h); a sinistra sentiero 00- Passo del Cerreto 1261 mt (0.30 h) TOTALE TEMPI GIORNO 2: 3.45/4 h; DISLIVELLI GIORNO 2: salita 400 mt circa, discesa 600 mt circa
  • PUNTI D’APPOGGIO : RIFUGIO CITTA’ DI SARZANA ; bivacco I Ghiaccioni
  • cartina topografica con tracciato del percorso escursionistico: in giallo il nostro cammino P1100640 (2)

N.B. : VI SEGNALO QUI CHE L’ESCURSIONE RACCONTATA NELLA PRESENTE RELAZIONE E’ STATA EFFETTUATA NEL MESE DI GIUGNO 2018, OSSIA PRIMA CHE IL “PASSAGGIO CHIAVE” DI CUI APPROFONDIRETE LEGGENDO FOSSE STATO ATTREZZATO (INTERVENTO DI AGOSTO 2018 A CURA DEL C.A.I. DI BISMANTOVA, CHE HA INOLTRE PROVVEDUTO A MEGLIO SEGNALARE L’INTERO PERCORSO DI CRESTA); PERTANTO TROVERETE DI SEGUITO  IL TRATTO NELLA SUA GUISA ORIGINARIA E NATURALE. RINGRAZIO IL LETTORE CHE MI HA SEGNALATO L’INTERVENTO IN UN COMMENTO A PIE’ DI PAGINA 

DIFFICOLTA’: EE (per escursionisti esperti) l’ascensione per cresta a Monte Alto; EEA (per escursionisti esperti, con attrezzature) i Groppi di Camporaghena; E (per escursionisti) il resto dell’itinerario. Passi naturali di I grado sulla cresta del Monte Alto, alcuni dei quali esposti, terreno impervio e talora accidentato sul filo, tratti aerei. Qualche cengetta inerbita che richiede attenzione. Segnaletica sbiadita, talvolta occorre scegliere in loco il percorso più confacente. Una paretina delicata e abbastanza esposta di circa 10 mt impegna nel passaggio chiave, che va risolto con prudenza. Facile il sentiero attrezzato dei Groppi di Camporaghena, che ben si presta a prender confidenza con l’ambito. Tuttavia richiede la giusta concentrazione e non va banalizzato. Qualche semplice nondimeno accattivante tratto verticale ottimamente attrezzato.

  • Caratteristiche: Ambiente splendido, campo di gioco per il più stimolante appenninismo. Rocce inerbite, creste frastagliate, terreno impervio eppure fiorito. La divertente faccenda di un sentiero ferrato in Appennino. Qui lo zerozero, il grande percorso di crinale che monta sullo spartiacque appenninico, si acuisce; ragione per cui giocosamente ho colorato il titolo di questo racconto con l’iperbole dell’assoluto. la cavalcata di cresta che caracolla da Monte Alto a Monte Acuto passando per Punta Buffanaro regala entusiasmo, aria, scenari bellissimi, passaggi accattivanti che impegnano e soddisfano l’escursionista in cerca d’appagamento, fatica e sollazzo, con un pizzico d’avventura. L’escursione qui raccontata si svolge in plaghe bellissime, selvagge, ove i contrasti generano incantagione naturale. I prati ameni dell’Ospedalaccio, la cresta dentata e ariosa sopradescritta, l’erbaroccia fiorita, le mirtillaie, le petraie d’Appennino. I laghetti tersi del Monte Acuto, le faggete dai polloni nodosi, gli acrocori dei Ghiaccioni e vieppiù del Prataccio, puerpera e culla delle sorgenti del Secchia, dove l’incantesimo t’ammalia con la dolcezza di un Genius Loci di certo femmina. Laddove invece sentissi l’uzzolo di viandare libero, la faccenda di trovarsi a farlo camminando solinghi sull’aspro filo d’erbaroccia teso tra i monti nel vuoto d’aria. Bellissimo. Fate scorta d’acqua, ‘chè percorrendo lo zerozero di cresta non la si trova fino alla fonte presso il rifugio.

 

Giugno, A.D. 2018 

…..Al Passo del Cerreto fa bel tempo, con sole promettente. Pigliamo il mitico sentiero 00, che diparte proprio dal piazzale parcheggio dell’albergo, accosto a quest’ultimo…P1090531 (2)

Il tracciato, qui comodo e piacevole, s’addentra nella faggeta, saliscende dossi e cunette boscose…P1090533 (2), attraversa paciughi e talora si scopre in prataie fiorite che regalano  belle vedute sulle giogaie di Alpe Succiso. Una mezzorata e si perviene alla  magnifica radura di Passo dell’Ospedalaccio, dove il colpo d’occhio s’allarga sulle Apuane. Quinci è ben visibile il segmento di fatica che ci spetta per meritare la cresta di Alpe Marittima-Monte Alto, per poi cavalcarla…P1090534 (2)

Dopo la soffice camminata sul prato si tiene la destra, laddove lo 00 si sovrappone un momento al 671 diretto alle Sorgenti del Secchia…P1090535 (2)

Dacchè pochi passi e lo 00 vira tosto a manca; lo imbocchiamo, per Monte Alto e Punta Buffanaro, infine diretti a Sella di Monte Acuto; non inganni questo punto di vista che manda verso destra: è stato ripreso oltre la deviazione…P1090536 (2)

Ora la via s’impenna prima nel bosco, poi allo scoperto. In breve perveniamo a un panoramico quadrivio. Insistiamo dritti sullo 00…P1090537 (2)

…che attacca senza fronzoli l’erta di zolle scagliose. Il pendio non dà tregua malgrado le secche serpentine pensate per addolcirne un poco la rimonta. La traccia, quinci poco evidente e mal segnalata, decolla nell’impluvio secco del canale, dritto per dritto…P1090539 (2)

Talora ne calca l’argine; fatica, tuttavia il segmento è molto panoramico…P1090540 (2)

Occhieggiano dei simpatici ometti petracei a supporto della cattiva segnaletica; in quella prendiamo fiato, ma l’erta non molla la presa dei calcagni…P1090541 (2)

Per intenderci, un colpo d’occhio retrospettivo; è ben visibile il nostro cammino fin qui…P1090542 (2)

Quando il canale s’esaurisce la traccia si fa serpiginosa e rimonta la pendula prateria che difende l’accesso alla cresta rocciosa, ora  vicina…P1090543 (2)

Questa ripida rampa consuma oltre quaranta minuti di fatica frontale dal quadrivio. Siate pazienti e tenaci. Prima di meritare il filo di cresta tocca rimontare facilmente delle rocce inerbite che oppongono qualche sbalzo…P1090544 (2)

Eccoci sulla cresta, dopo un’oretta e venti circa dalla partenza. Bello il colpo d’occhio aperto sull’acclive Passo di Pietra Tagliata…P1090546 (2)

…e sulla bellissima conca del Prataccio alle Sorgenti del Secchia, che strapiomba di sotto…P1090549 (2)

Si dia inizio alla cavalcata, che parte agevole con la traccia che dribbla gli sbalzi rocciosi più frontali, opponendo qualche facile passo di I grado per superare direttamente i gradoni meno impegnativi…P1090547 (2)

la traccia, quantunque mal segnalata, è naturale e intuitiva. Rimontiamo una prima gibba (quella ritratta nello scatto precedente) e ne sediamo il pulpito panoramico. Siamo soli. La plaga è aerea, severa, bellissima…P1090550 (2)

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Sontuoso il colpo d’occhio sulla poderosa mole dell’Alpe di Succiso, massima elevazione del comprensorio, che troneggia di fronte…P1090552 (2)

Quinci la via si fa più impegnativa. Si rimonta un primo spuntone, parzialmente aggirandolo a manca su esile traccia un poco esposta e talora più direttamente con facili passi di I; il filo che segue va calcato con attenzione poichè aereo e sottile in alcuni punti, abbastanza esposto sui versanti e reso più delicato per il fondo un poco ingombro di sassi irregolari. Poi la dorsale presenta un tratto più erboso e dolce. Frattanto rannuvola. Nel prossimo scatto il tratto inerbito in oggetto e lo sbalzo roccioso appena superato…P1090554 (2)

Posto qui un brevissimo video che documenta il passaggio testè descritto..

video 1: Monte Alto, primo spuntone

In questo breve segmento di sentiero comodo l’esposizione si smorza; è bello e verzicante il declivio a gramigna e mirtillaia che cala a destra (nord) verso le Sorgenti del Secchia…P1090557 (2)

Si presenta il secondo spuntone; viene aggirato comodamente a manca e parzialmente pigliato dritto con facili sgambate…P1090559 (2)

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Il tratto che segue torna a cavallo del filo, su sentierino un po’ sconnesso e più aereo; qui l’orrido grigioverde che casca verso il Prataccio del Secchia…P1090565 (2)

Ecco il segmento in questione, che mena allo spuntone successivo; la plaga è ispida, selvaggia, bellissima…P1090566 (3)questi viene superato con brevi passi di primo grado, invero un poco aggettanti sulla scarpata che casca in Toscana, attenzione…P1090567 (2)

Poi la cresta rimane un poco affilata ma più pianeggiante. Altro breve inserto video che documenta il passaggio descritto..

video: cresta Monte Alto 2

 

Segue un breve tratto di dorsale comoda…P1090570 (2)

..che nuovamente impenna con gradoni rocciosi superabili con facili passi di I privi d’esposizione..P1090573 (2)

Fa seguito un traverso a destra, un pelo scomodo per via della traccia semismarrita; i sollevamenti di cresta vengono in quella aggirati sul versante reggiano…P1090574 (2)

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Il taglio presso un intaglio di cresta rideposita di questa sul filo; in quella tocca un po’ espostamente aggirare in versante toscano un dente roccioso prima…P1090583 (2)

…per poi montarlo con passi di II, alleggeriti da una nicchietta d’erba che divide in due il passaggio. Facile, ma esposto quanto basta e da compiere con la dovuta concentrazione…P1090584 (2)

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Al sommo dello spuntone si presenta un tratto scorbutico e intrigante; la cresta si fa complessa e merlata di laste che digradano ripide verso uno sbalzo in versante reggiano, mentre a manca (versante toscano) propone strapiombi considerevoli. P1090586 (2)

Tenendosi a destra del filo il passaggio è abbastanza semplice ma va intrapreso con cautela, cercando aderenza buona nell’obliquo; meglio non sperimentare una scivolata…P1090587 (2)

Altro breve spezzone video che documenta il passaggio

video: cresta Monte Alto 3

Si perviene quindi a una selletta; la traccia mena lungo una corta cengia esposta in versante toscano che s’esaurisce in grembo al dirupo. Eccoci al passaggio chiave; tocca risalire una paretina inerbita di dieci metri di I grado su buoni appoggi e appigli. Scegliamo in loco i passi migliori. Il tratto non oppone grosse difficoltà, ma è scabroso per via dell’esposizione, e ci consiglia una progressione in aderenza lungo il canalino più inciso, benchè abbastanza appoggiato e non proprio strapiombante. Fotosequenza del passaggio…P1090592 (2)

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Al colmo della paretina la cresta si fa molto affilata, e tocca scavalcarla cavalcandone uno spuntone dentato; il passo è delicato…P1090597 (2)

Per intenderci sull’opportunità di procedere concentrati lungo il passaggio in oggetto, questo è il balzo precipite su cui siamo esposti…P1090602 (2)

Qui un breve video che documenta l’arrampicata per riguadagnare il filo di cresta, ossia il passaggio chiave

video: passaggio chiave Monte Alto

Orbene meritata la cresta la si monta standone appena a destra (nord, versante reggiano) per un tratto che ancora presenta caratteristiche d’obliquità un po’ scorbutica. Epperò il momento e l’ambiente sono grandiosi e saporano forte di selvaggio…P1090599 (2)

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Con attenzione caliamo all’intaglio inerbito sottostante, laddove terminano le difficoltà d’ascesa a Monte Alto…P1090603 (2)

Altro breve documento video del passaggio sulla crestina merlata, che restituisce il carattere aspro e aereo dell’ambito nonchè la rispettiva bellezza naturale. “Vai pure di culo, non c’è problema!”

video: passaggio chiave Monte Alto 2

Quinci la via prosegue su buona traccia che rimonta con fatica una spalla erbosa prima…P1090604 (2)

..e l’appicco finale in cono verzicante, sempre con ripidezza…P1090615 (2)

Siamo in vetta a Monte Alto (1904 mt); un’ora scarsa dall’attacco della cresta, due ore e mezza dalla partenza. L’ampio, bellissimo scenario è turbato da vampe di nubi brumose. La bella cresta appena percorsa…P1090621 (2)

Verso nord, l’irto crestone dentato che digrada verso Passo di Pietra Tagliata, percorso da un’ardita ferrata; oltre l’intaglio la giogaia d’Alpe Succiso. Sotto l’evidente spuntone roccioso è osservabile un gruppo d’escursionisti a riposo…P1090626 (2)

Colpo d’occhio sull’accattivante cavalcata di cresta compiuta…P1090623 (2)

La via è ancora lunga, ‘sicchè tosto ripartiamo verso Punta Buffanaro, prossima tappa di rilievo. Pigliamo lo zerozero di  crinale che indugia verso ponente, ben indicato…P1090630 (2)

…tocca rifilare tutta la dorsale protagonista del prossimo scatto…P1090632 (2)

Sul sedime d’un soffice tappeto verzicante colmo di belle fioriture…P1090637 (2)

…e di traslucide vedute…P1090641 (2)

Cinque minuti e occhieggia il primo spuntone dei Groppi di Camporaghena, che monteremo appena di qua del filo, con ambulazione invero un pelo scomoda…P1090642 (2)

Calato il primo dente s’aggira un sassone con svolta un poco esposta, seppur cortissima..P1090643 (2)

Caliamo poi a una selletta. Quinci compare la prima frazione del sentiero attrezzato dei Groppi di Camporaghena; il percorso li cavalca tutti sul filo. Segmento d’attacco invero molto facile, ancorchè inclinato, col cavo mancorrente…P1090645 (2)

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Lo spuntone cade con un salto di roccia strapiombante di 6/7 metri sul II grado, assicurato con fune. Niente di che, impegna però vieppiù del segmento precedente, e consiglia la calata faccia a monte…P1090650 (2)

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Altro breve spezzone video che documenta il passaggio della prima frazione attrezzata 

video; Groppi di Camporaghena, prima frazione attrezzata

Segue una viandanza di crina, che trovammo nebbiosa. Lungamente si saliscende per facili dossi e cunette su buona traccia…P1090664 (2)

…sempre con bei colpi d’occhio alterati…P1090665 (2)

Una bellissima plaga di foggia caledone…P1090666 (2)

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Altra gibba che viene rimontata su buona traccia serpiginosa fra roccette inerbite…P1090669 (2)

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Altri 15 minuti di agevole saliscendi su erba e petraie di modeste dimensioni e siamo in al colmo di Punta Buffanaro, invero tre quarti d’ora dopo aver lasciato il rispettivo di Monte Alto, benchè fosse da cartello indicata un’ora e mezza di percorrenza tra i due sommi. Panino di vetta nella nebbia fredda…P1090691 (2)

Contestualmente alla scarsa visibilità fatichiamo un poco a scorgere la traccia dello 00 a seguire o i rispettivi  segnali. Si tratta comunque, provenendo da Monte Alto ‘sicchè da est, di fare qualche passo a ritroso dal cippo di vetta, e seguire il filo del crinale lungo la crestina che cala mantenendo la direzione da cui si viene. Pochi passi e una traccia cattiva blandamente segnalata lascia il filo e cala con ripidezza nella loppa zollosa di contrafforte che cade scarpatamente in Toscana; P1090694 (2)

Doppiato lo spigolo d’erbaroccia scarta brusca la traccia verso destra e cala traversando a mo’ di cengia…P1090697 (2)

 il tratto non è difficile ma richiede attenzione poichè la traccia è disturbata da ciuffi di zolle, mentre l’esposizione, ancorchè non strapiombante, da rispettare…

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In breve si perviene a doppiare un contrafforte ulteriore…P1090702 (2)

Ancora un contributo video che documenta il passaggio

video: discesa da Punta Buffanaro

…e la traccia sempre sgarbata scapicolla ripidamente nella loppa, laddove però s’esaurisce la lieve esposizione…P1090704 (2)

Ora la traccia si fa più marcata e con ripide svolte cala verso un’insellatura del crinale…P1090706 (2)

..da cui diparte la successiva frazione attrezzata. Le comode funi guidano al facile superamento d’uno spuntone…P1090707 (2)

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..il cui sviluppo in un secondo avancorpo si presenta piuttosto affilato e a strapiombo sul versante toscano; qui una retrospettiva dopo il superamento…P1090710 (2)

Caliamo a successiva sella erbosa che prelude a un ulteriore sbalzo di cresta, corto ma scomodo e frontale, che viene superato direttamente con l’ausilio delle funi ben tese…P1090713 (2)

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il passaggio stimola modalità un poco più acrobatiche..P1090719 (2)

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La cresta si distende un momento e tosto propone altri gendarmi rocciosi provvisti di fune che supereremo con facilità, mentre incalza la nebbia repentinamente; attenzione ai tratti di raccordo non attrezzati, abbastanza esposti in versante toscano…P1090722 (2)

Altro breve contributo video che documenta il passaggio dello spuntone e della cresta susseguente

video: Groppi di Camporaghena 2

Indugiamo poi sul crinale che torna comodo e tranquillo, fino a un traverso in versante reggiano che presenta un facile segmento attrezzato…P1090731 (2)

…superato il quale cessano le difficoltà, ossia cominciano per chi marcia in senso opposto…P1090732 (2)

Quinci venti minuti di piacevole camminata su largo crinale verzicante…P1090733 (2)

…con belle vedute sugli specchi d’acqua in versante reggiano, accosti al rifugio Città di Sarzana, la nostra meta…P1090737 (2)

Perveniamo a Sella di Monte Acuto; il nostro itinerario calerà ora verso destra, in versante reggiano, sul buon sentiero 657. Il rifugio è vicino, tautologicamente…P1090738 (2)

La via scende una valletta suggestiva di mirtillaia, con seducenti colpi d’occhio sui laghetti e la giogaia dell’Alpe Succiso…P1090739 (2)

…infila poi una bella faggeta e serpiginosamente raggiunge la sponda del laghetto e la magnifica radura che ospita la capanna lignea del Rifugio Città di Sarzana; siamo arrivati…P1090744 (2)

..e ci accoglie festoso il simpatico Teo…P1090752 (2)

Atmosfera gradevolmente conviviale al bel rifugio; piacevoli chiacchiere fra commensali e buon pernotto. 

L’INDOMANI

Per il rientro a Passo del Cerreto faremo ad anello; piglieremo il sentiero 659 che ci condurrà all’acrocoro dei Ghiaccioni, e quinci il 673 fino al Passo di Pietra Tagliata. Da lì vedremo. Una ripresa del Lago di Monte Acuto con la bella luce del mattino…P1090754 (2)

Pochi passi su buon sentiero e perveniamo al laghetto gemello, bello altrettanto…P1090757 (2)

Il sentiero traversa una pietraia, indugia nel bel bosco di faggi e dopo dieci minuti presenta indicazioni; siamo diretti dicevamo ai Ghiaccioni e al Passo di Pietra Tagliata…P1090762 (2)

Dopo una breve dolce salita la pista piega a destra, vialeggia bellissima tra i faggi…P1090765 (2)

…e cala decisa con ripide serpentine fra nugoli di zanzare stagionali. La solitudine mattutina è piena e corrobora i sensi. Mezzora scarsa e planiamo sulla magnifica prateria dei Ghiaccioni, che ospita un riparo/bivacco…P1090767 (2)

Il posto è assai suggestivo, abbruscato dal sole gagliardo e rorido per le limpide sorgenti del torrente Liocca, vieppiù decorate di tumide fioriere in giallo…P1090773 (2)

Quinci la via piglia il numero 673…P1090774 (2)

..e rimonta il solco una valletta fra mirtillaia e cespi di faggi nani. Venti minuti di salita garbata e perveniamo al sommo d’una rampa, laddove s’apre la valle in una plaga selvaggia e ossigenata, bellissima; un alpeggio pratile che via via s’impenna fino al Passo di Pietra Tagliata. Ancora un po’ vizze qui le torbe appena liberate dalla neve che resiste…P1090783 (2)

Rimontiamo tutto il vallone che sfoggia un piglio alpestre; il sentiero talvolta è coperto di neve ‘sicchè ne dribbliamo i ripidi ingombri su tracce inventate a manca (nord)…P1090791 (2)

Compresi gli aggiramenti, nella tempistica indicata perveniamo al Passo di Pietra Tagliata (1753 mt). Varco bellissimo, acclive, irto. Secondo la storiografia sarebbe stato per l’appunto intagliato nel XII secolo da Federico Barbarossa e le sue schiere, in fuga dalla Lega Lombarda dell’evo. Dal valico un colpo d’occhio sul vallone testè rimontato…P1090796 (2)

..e di là, sul magnifico versante che cala per le Sorgenti del Secchia, dolcemente soffocato d’un verde aggressivo…P1090799 (2)

…con ampia vista sulle lontane giogaie del Cusna (a manca) e del più accosto Monte La Nuda (a destra)…P1090800 (2)

L’intaglio pare scalpellato invero…P1090798 (2)

Verso sud, la bella cresta d’erbaroccia che impenna verso Monte Alto, percorsa da una tamugna ferrata…P1090804 (2)

…e a nord il tagliente spuntone che comanda la cresta dell’Alpe di Succiso;  un’ardita frazione attrezzata lo rimonta sul filo…P1090808 (2)

Una curiosità divulgativa. Il passaggio è invero evitabile; si può aggirare lo spuntone in versante est (quello che si affaccia sulle sorgenti del Secchia) su traccia sbiaditamente segnata che sfrutta una stretta cengia un poco esposta e rimonta la costa, da ultimo con facile passo di I su rocce inerbite che deposita su di un tratto comodo di cresta, laddove torna erbosa e si lascia lo spuntone alle spalle. Dobbiamo però rientrare a Bologna per impegni, ‘sicchè rimandiamo l’ascensione all’Alpe di Succiso e la discesa per il Monte Casarola (peraltro già effettuata lungo questo itinerario anni or sono) in favore della più rapida calata verso le sorgenti del Secchia. Pigliamo Il sentiero 671, che si srotola nel canalone di verdi per comode banche panoramiche, in ambito di soave appenninica montanità…P1090811 (2)

Frattanto zoomiamo sulla cresta di Monte Alto percorsa ieri, ove  un escursionista procinto alla cavalcata indugia sul pinnacolo ristando a mirare il panorama…P1090816 (2)

Venti minuti di bellissimo e comodo cammino declive, prima fra i prati penduli poi nelle rade macchie di faggi nani e siamo alla fresca sorgente del Secchia…P1090823 (2)

Quinci la via riposa in piano e s’allunga fra roridi prati gonfi di primavera…P1090825 (2)

..e tosto calchiamo il Prataccio delle sorgenti. A dispetto del dispregiativo si tratta d’un acrocoro splendido, vibrante di verde, solcato dai primi vagiti del Secchia in guisa di placidi ruscelli d’acqua limpidissima, in quella istoriati dal giallore degli anemoni che assieme ai verzicanti eccitano a vampe il cristallino…P1090826 (2)

La piana è protetta dalle giogaie scoscese di Monte Alto e dell’Alpe di Succiso, ai margini coccolata da fitte macchie di faggi tarchiati eppur vigorosi…P1090834 (2)

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…che offrono umbratile frescura alle sponde d’una giovane Secchia in puerperio…P1090830 (2)

Posto qui un piccolo portfolio, con tanto di panoramiche riprese col telefono…

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Ci manterremo poi sul sentiero 671 fino al Passo dell’Ospedalaccio e colà chiuderemo l’anello e piglieremo il breve segmento di 00 che mena al Passo del Cerreto. La pista è buona, bella tra i faggi e offre un seducente traverso d’ampie vedute sulle giogaie a est, trionfando nel verde stagionale…P1090840 (2)Abbiate contezza che dal Passo del Cerreto in appena un’ora e mezzo di moderata salita si raggiunge il meraviglioso acrocoro del Prataccio.

Abbiamo vagolato in ambiti spettacolari, a tratti grandiosi, di saporosa naturalità. Qui l’Appennino mostra il ceffo aspro e quello dolce. Qui per contrasto la bellezza delle plaghe trova equilibrio incantevole. La selvaggia cresta del Monte Alto, impegnativa e avvincente da cavalcare, ‘sì come il frastaglio crestaceo dei Groppi di Camporaghena, più addomesticati dalle comode attrezzature, sono mitigati dalla venustà idilliaca del Prataccio e dei Ghiaccioni, luoghi placidi e morbidi, soggetti naturali che si prestano  squisitamente al dolce cammino contemplativo.

Alla prossima

Yoyodel 

 

 

 

 

 

 

2 pensieri su “APPENNINO REGGIANO: sul filo di cresta; traversata Monte Alto-Groppi di Camporaghena, o dello Zerozero assoluto

  1. Mi permetto di comunicare che nel mese di agosto c.a. la sezione CAI Bismantova ha provveduto a segnalare adeguatamente tutto il percorso. E” stata anche istallata una corda fissa nel “passaggio chiave”.
    Effettivamente si tratta del piu’ bel crinale dell’Appennino tosco emiliano.

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