DOLOMITI, Pale di San Martino: periplo del Mulaz con salita alla cima, o dell’incendio di pietra

 

 

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SCHEDA ESCURSIONE 

N.B.: i tempi indicati si intendono al netto delle soste, e grossomodo corrispondenti a quelli di un camminatore medio, ovvero circa 1h per 300/350 mt. di dislivello in salita e per 500 mt. di dislivello in discesa, sempre grossomodo, ‘chè ognun* fa poi i conti coi propri.

  • CARTOGRAFIA: ho utilizzato la “Carta Topografica per Escursionisti TABACCO, foglio 022, “Pale di San Martino” scala 1:25.000
  • Il giro l’abbiamo cominciato e conchiuso presso l’area parcheggio sita in località PIAN DEI CASONI, all’ingresso della Val Venegia, sulla rotabile che conduce alla famosa Malga Venegia. Quest’ultima offre l’alveo ai primi vagiti del torrente Travignolo, ‘sicchè la si può considerare la testa dell’omonima Valle, tributaria della Val di Fiemme. Siamo nel comprensorio di terre alte del Trentino orientale. Lascio qui le indicazioni google maps per Malga Venegia, raggiungibile in auto e landmark più noto rispetto al vicino Pian dei Casoni. Tenere presente però che l’area parcheggio di Malga Venegia è a pagamento, mentre quella di Pian dei Casoni, distante 20 minuti di cammino dalla Malga, è libera e gratuita.
  • indicazioni Google Maps per Malga Venegia
  •  SPAZI e TEMPI (giorno 1): Pian dei Casoni 1700 mt- mulattiera per Malga Venegia – Malga Venegia (0.15 h); rotabile senza segnavia per Malga Venegiota- Malga Venegiota 1824 mt (0.30 h); avanti ancora sulla rotabile – a sinistra sentiero 710 – pochi passi e a destra ancora sentiero 710 – al bivio successivo tenere a destra sempre sul 710 – Rifugio Mulaz 2571 mt (2.45 h) 
  • TOTALE TEMPI  (giorno 1) 3.30 h
  • DISLIVELLI: salita 900 mt circa ; discesa quasi nullo, trascurabile 
  • (giorno 2)Rifugio Mulaz 2571 mt – Monte Mulaz 2906 mt ( 1h); dalla cima discesa al rifugio 0.40 h – sentiero 751- Passo dei Fochet di Focobon – Passo Venegiota 2303 mt ( 2 h circa); a destra sempre segnavia 751 – Forcella Venegia 2210 mt  (0.40 h); divallare a sinistra su sentiero 749 – pochi passi e a destra divallando prendere segnavia R17 per Malga Venegia – allo spiazzo dove spariscono i segnavia prendere a sinistra la larga traccia per pochi passi -al paletto segnavia prendere la traccia indicata per Malga Venegia che divalla a destra – sentiero fino alla Malga – a destra rotabile fino a Pian dei Casoni (0.50 h circa) 
  • TOTALE TEMPI  (giorno 2) 4 h circa
  • DISLIVELLI: salita 200 mt circa, discesa 900 mt circa 
  • PUNTI D’APPOGGIO:  AGRITUR MALGA VENEGIA AGRITUR MALGA VENEGIOTA RIFUGIO VOLPI DI MISURATA AL MULAZ
  • cartina topografica con tracciato del percorso escursionistico: in giallo ho evidenziato il nostro anello P1130810 (2)
  • DIFFICOLTA’: sulla base della SCALA DELLE DIFFICOLTA’ ESCURSIONISTICHE DEL CLUB ALPINO ITALIANO cui faccio riferimento, classificherei E+ (per escursionisti, con difficoltà lievemente maggiorate) il giro ad anello nel suo complesso; qualche tratto (molto semplice e in esposizione assai modesta) con fune mancorrente lungo il sentiero 710 “Quinto Scalet”; terreno talora più scomodo lungo il sentiero 751, con qualche tratto attrezzato per superare scarpate e canalini, un poco più impegnativi (soprattutto nella contingenza di fondo bagnato che abbiamo trovato). Per il resto, bellissimi sentieri ottimamente manutenuti, che consentono di guadagnare dislivello con piacevole gradualità, senza strappi.
  •  tra E+EE (per Escursionisti Esperti) la salita alla cima del Mulaz; percorso invero piuttosto facile, presenta un po’ di confusione fra le molteplici (e comunque complessivamente buone) tracce che approcciano l’apice; richiede perlopiù fermezza di piede lungo il cengione collare che fascia il castello di vetta, lungo il quale si presenta un corto passo lievemente esposto nel rimontare uno sbalzo. L’ambiente è comunque acclive, detritico e roccioso, aereo sul crestone finale.

Caratteristiche: Gita spettacolare per articolazione e qualità d’ambienti; si parte da profumo della foresta di conifere, si procede lietamente nel delizioso allungato acrocoro alpestre di Val Venegia, si  rimontano scarpate inerbite sotto polputi pilastri ortogonali di dolomia, si risalgono ghiaioni sempre su ottima traccia, con sbattute in ceffo le crode più belle, in particolare la sontuosa schiera dei Focobon che, come da titolo, avvampa in fiamme cubiste di pietra.  La facile salita alla cima del Mulaz completa la meraviglia, poichè dal culmine isolato potete abbracciare tutte le Dolomiti in uno sguardo rotante che fa girare la testa di piacere estetico. Il ritorno alla base per il sentiero 751 garantisce a sua volta il sollazzo di camminare per le bellissime plaghe che menano verso l’incanto pratile dei  Fochetti di Focobon, ‘sì come stimola piacere vagolare sulla crina inerbita della Venegiota. Insomma, un giro completo di grande soddisfazione per conoscere il grandioso ambito montano della giogaia settentrionale afferente alle Pale di San Martino. Tenete presente che l’acqua la si trova solo presso i punti d’appoggio, che comunque sono distanti fra loro solo un paio d’ore.

 

Fine settembre,  A.D. 2019

Giornata splendida, non una nube, pieno sole in campitura infinita di cielo turchino. Lasciamo l’auto nell’area parcheggio all’imbocco della Val Venegia, e tosto imbocchiamo a sinstra la mulattiera che scorre parallela nel bosco alla rotabile di fondovalle diretta all’omonima Malga…P1130623 (3)

Venti minuti di piacevole cammino nel bosco di larici e pecci poi sbuchiamo nel bucolico piano pratile di Malga Venegia, cui fanno da sfondo le quinte delle Pale nel loro scenografico settore nord; da manca il Mulaz, i Focobon, Cima dei Bureloni e la Vezzana; applausi…dav

..è così bello che i piedi si mettono a pensare; pochi passi lungo la rotabile e occhieggia sulla destra il torrente Travignolo che qui ancora gattona; mentre nel riquadro panoramico a destra sbuca in parte il Cimon della Pala…IMG_20190921_123312 (2)

Ci godiamo intanto, ravvicinandoli con zoomata, i volumi polputi di roccia del Focobon…P1130636 (2)

..vieppiù indugiando sull’omonimo Campanile e su Torre delle Quattro Dita…P1130642 (2)

Passeggiando in letizia dentro una cartolina…P1130648 (2)

..a quaranta minuti dalla partenza perveniamo all’acrocoro incantato di Malga Venegiota, dove ora occhieggia sullo sfondo il Cimon della Pala, che quinci offre, ancorchè precaria,  la vista del malconcio ghiacciaio del Travignolo…P1130650 (2)

Completiamo la panoramica a manca, con tanto di Malga…P1130651 (2)

S’alza un poco la mulattiera e adduce al suggestivo presidio, lasciandolo sulla destra; effluvio buono e caratteristica ritonda…sdr

Insistiamo sulla rotabile; pochi passi e perveniamo alla bicocca di base della teleferica che rifornisce l’acclive rifugio Mulaz, in quella troviamo conferma nella segnaletica; piglieremo il segnavia 710 intitolato alla guida alpina  Quinto Scalet….P1130654 (2)

Una curva e il nostro sentiero lascia il sedime della mulattiera diretta a Passo Rolle, stacca sinistra nel bosco, per un breve segmento in coabitazione col segnavia 749…P1130655 (2)

…’sicchè lo imbocchiamo, fra radi larici…P1130657 (2)

…e pochi passi dopo piega con decisione a destra (est), separandosi dal 749…P1130658 (2)

La pendenza tosto aumenta, chè l’ottima traccia risale una costa di rada boscaglia serpeggiandone la rampa. Colpo d’occhio verso i Bureloni, con stella cometa cimenta in tuffo…P1130661 (2)

Anzi due, e il cielo è sempre più blu…P1130660 (2)

Zigzaghiamo il pendio qualche minuto ancora; ci viene incontro un bivio ulteriore. Teniamo la manca, insistendo sul 710…P1130664 (2)

..che tosto però ripiega con decisione a destra (est); alzo gli occhi e mi godo contrasti e bizzarrie dolomitiche…P1130669 (2)

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La via s’allunga poi verso questo canale umbrato e lo risale su ottimo sedime serpiginoso…sdr

Al sommo della rampa si perviene a una panoramica spalla confitta da una gioventù di pecci e larici; quinci la via traversa una banca inerbita sempre su ottima traccia – servita di cavo mancorrente – fino a doppiare lo sprone susseguente…P1130678 (2)

..oltre il quale impenna un poco a tornanti che risalgono un piccolo macereto. Frattanto bei colpi d’occhio alle spalle, sulla bucolica Val Venegia testè risalita…P1130682 (2)

..e sui poderosi pilastri dolomici che pugnano al cielo, con lo sbuffo dei soli nembi scorti in giornata…P1130685 (2)

Segue una seconda breve frazione attrezzata con corrimano; il sentiero sale ancora traversando su buon sedime a doppiare l’ulteriore contrafforte che difende l’accesso al vallone. Comodo e talora gradinato artificialmente ma con discrezione, il sentiero presenta un passo in modesta esposizione, quantunque protetto dalle funi…P1130694 (2)

Oltre lo sprone pieghiamo a manca (nordovest), a risalire su comode serpentine l’assolata sponda di destra orografica del vallone, in ambiente molto aperto, con  belle vedute sugli acrocori di Rolle quindi verso i Lagorai. Guardando innanzi, abbacinante il contrasto fra l’ocra biscottato delle crode, la panna sporca dei macereti e il bluore del cielo…P1130705 (2)

Frattanto l’erba cede spazio alle scaglie fin verso la pietra, mentre la pista risale con insistenza e moderazione; tocca rimontare il tutto fino a quella sella visibile sulla sinistra……P1130709 (2)

Più saliamo, vieppiù l’ambito si fa severo eppur sempre solare; sfacciate, maestose le crode: il Campanile del Focobon,  la Torre Quattro dita, il Campanile e la Cima di Valgrande offrono il ceffo migliore…P1130719 (2)

Pochi istanti e un velivolo graffia il cielo proprio sul Passo delle Farangole…P1130721 (2)

Oltrepassiamo una placca in debole pendenza trasversale, invero agevole e tuttavia dotata di facilitazioni in tronchi di legno direzionali, che rendono comodo il passaggio…DSC00782 (2)

Poi la traccia si fa più ripida e un poco sdrucciolevole a rimontare il pendio di ghiaie apicale del vallone…DSC00783 (2)

…quindi svolta marcatamente a sinistra (ovest) per l’ultima faticosa rampa che adduce al Passo del Mulaz; occhieggia frattanto l’omonima cima, la nostra meta (a questo punto di domattina)…DSC00784 (2)

Eccoci al Passo, con chiara vista sul Mulaz e sul tracciato indicativo della via di salita; si raggiunge per tracce plurali quel cengione che fascia il castello di vetta, lo si percorre poi si rimonta il crestone meridionale dell’appicco, quinci non visibile…P1130728 (2)

Stupefacente la vista sui Focobon, che ti si sbattono in ceffo, “crode sfacciatamente vicine” per citare il Visentini…P1130733 (2)

Ed ecco poco sotto il bel rifugio Volpi di Misurata al Mulaz, 2571 mt, con Moiazze, Civetta e un corno della feluca del Pelmo sullo sfondo; il catino di pietra ove il presidio offre riparo a escursionisti e alpinisti è luogo bellissimo…P1130735 (2)

Lo raggiungiamo brevemente su sentiero ghiaioso e innocue placconate, incrociando e ignorando l’Alta Via 2 (segnavia 703, il cui solco mena a destra verso Forcella Margherita e quinci al Passo delle Farangole). Ignoriamo altresì l’indicazione per Mulaz cima che campeggia su di un masso e invita a pigliare a sinistra, lo faremo domani. Riposiamo un poco a recupero del sonno scarso e del lungo viaggio in auto, ‘sicchè poi usciamo a gustare l’enrosadira; a manca in ombra la tozza gibba del Sasso Arduini, al centro Pemo, Civetta e Moiazze, più accosta la giogaia vulcanica pertinente al Cimon della Stia; a destra il pilastro portante del campanile dei Lastei…P1130738 (2)

Ravviciniamo i giganti, che qui mostrano il ceffo agordino abbruscato dal vespero…P1130739 (2)

..deferenti ammiriamo la spavalda incombenza del Focobon con il polputo spigolo che scinde ombra e luce; occhieggia pure a manca la Cima di Campido…P1130740 (2)

Il rifugio è pieno. Ceniamo e branda soda. Buonanotte.

 

L’INDOMANI

 

Alba rutilante sul Civetta, meglio chiamare i pompieri…P1130744 (2)

… invero rispondono  alla chiamata, chè poco dopo la fiamma si spegne in vampe di nembi violacei, mentre indora un levante più lontano…P1130745 (2)

Il cielo si compatterà tosto sul bigio, peccato. Siamo i primi a menare i passi verso il Monte Mulaz. Percorriamo a ritroso il sentiero 710  e dopo due rampe campeggia l’indicazione di cui sopra (ora a destra, ieri a manca)…DSC00787 (2)

La seguiamo volentieri, in solitudine. Così appare la rimonta per la tozza piramide Mulaz. Molteplici  tracce, più o meno marcate, diversi bolli sbiaditi che seguono un po’ questa un po’ l’altra, diversi ometti di pietre che invitano quinci e colà. In ogni caso tutti gli spunti rimontano il pendio con moderazione e qualche strappo, per convergere in quel canalino appoggiato che adduce all’evidente cengione/banca che mena verso destra…DSC00786 (2)

Imbocchiamo una pista seguendo i bolli rossi. Saliamo serpiginosi con costanza e moderazione, su fondo ghiaioso, la direzione sempre chiara…DSC00788 (2)

Traversiamo più lungamente a manca, con qualche strappo; talora il sedime sbriciola, pur mantenendosi agevole…DSC00790 (2)

Impenniamo da ultimo nel canale, con qualche sbalzo su terriccio e sasse…DSC00791 (2)

A una mezzorata scarsa dall’attacco perveniamo alla comoda banca detritica collare; la imbocchiamo ghiaiosamente verso destra (est) in uno scenario potente. Gli ometti confermano il percorso logico e naturale, quinci sempre evidente…DSC00792 (2)

Pochi passi e il cengione diviene cengia per un breve segmento, laddove la sede si restringe e presenta un passo in modesta esposizione, che comunque va superato con la dovuta attenzione per via del fondo friabile e della pendenza che a un tratto oppone il superamento di uno sbalzo…DSC00793 (2)

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Ci aiutiamo con le mani per il corto passo di I grado…DSC00796 (2)

Questo pulpito, impreziosito dall’ometto posizionato ad arte, è splendido e consente di bere a collo l’aspra bellezza della plaga, incantata da un suggestivo lucore cianotico, chè chiedo a mia moglie di fare la mossa…DSC00798 (2)

Doppiato lo spigolo, la banca ghiaiosa torna tale, larga e comoda; evidenti le tracce la solcano in modesta pendenza…DSC00799 (2)

Poco dopo impenna e piega con decisione a manca (nord), assecondando l’andamento del contrafforte; il fondo è sgretolo ma discreto…DSC00800 (2)

Siamo infine sul crestone apicale, affacciati a nordest con vedute istruttive sul Patrimonio dell’Unesco..DSC00801 (2)

Rimontiamo la cresta larga e comoda su buona, semplice traccia. L’ambulacro è acclive, meraviglioso (lo vedremo bene tra poco); pochi minuti e saremo in vetta…DSC00803 (2)

Arriviamo sul culmine a meno di un’ora dall’attacco. L’empireo visto quinci lascia senza parole, ‘sì come il giro completo d’orizzonte, che eccita pungolandolo il terz’occhio. Breve contributo video dell’arrivo in vetta…

 

Pregiate le vampe cubiste dell’incendio di pietra che anima la schiera dei Focobon; la vista circolare toglie il fiato per profondità di raggio e orizzonte, in pratica tutte le giogaie dei Monti Pallidi si possono abbracciare in un giro completo di sguardo stupefatto, che le foto, quantunque in modalità panoramica, non potranno mai restituire bastevolmente…IMG_20190922_084726 (2)

Purtroppo l’algore intenso scaricò le batterie del telefono, ‘sicchè non dispongo di altri scatti significativi in modalità panoramica. Fa un certo effetto suonare la campana di vetta, vieppiù nel riverbero d’una piena, inusuale bigia solitudine. Vai con i Focobon…P1130753 (2)

…mentre gli ufo lenticolari fanno lo scalpo alla Marmolada, che quinci sfoggia il paretone meridionale…P1130750 (2)

Cominciamo a scendere mentre salgono le prime comitive d’escursionisti; il blizzard a folate rabbiose ustiona la buccia…DSC00809 (2)

Mentre caliamo, un drappo spesso di nembi fagocita gli appicchi dei Focobon…DSC00816 (2)

..rendendo la scena deliziosamente tetra…P1130754 (2)

…mentre il Rolle e i Lagorai sono già sottocoperta…DSC00818 (2)

In breve siamo di nuovo al rifugio, dai pressi del quale si nota con chiarezza la pista del sentiero 751 che andiamo a pigliare, diretti verso il tozzo panetto del Sasso Arduini…P1130757 (2)

Pochi passi e prendiamo a manca per il Passo Valles, ignorando la diramazione del 722 che cala verso la Val Focobon e Falcade…P1130758 (2)

In quella impenna un poco il sentiero a rimontare una rampa…DSC00820 (2)

..che adduce al colletto donde stacca il modesto sollevamento del Sasso Arduini; curiosi ne calchiamo il sommo per buona traccia e uno sbalzo invero non esposto e appoggiato che presenta qualche passo di I grado…DSC00825 (2)

Suggestivo ristare su quell’avancorpo di roccia proteso nel vacume del vallon Focobon, quantunque rimanga il panorama sostanzialmente invariato. Tornati al colletto ci affacciamo sullo scarpame inerbito che andremo a smontare…DSC00826 (2)

Lungamente scenderemo per buona pista con qualche passo un pelo più scomodo, in ambiente molto aperto con il Cimon della Stia verzicante protagonista…DSC00829 (2)

Perveniamo a un poggiolo panoramico (tu guarda…), laggiù è il borgo di Falcade, lassù sono le Cime dell’Auta e più lontane le Dolomiti Ampezzane tutte, con il bicorno cadorino del Pelmo in fondo a destra…P1130760 (2)

Oltre il poggio la traccia vira bruscamente a destra e oppone un breve traverso attrezzato con fune mancorrente, invero facile ma un pelo scorbutico per via del fondo bagnato…DSC00834 (2)

La frazione poi smonta un salto di roccia verticale di pochi metri con un cablaggio perfettibile (passaggio un tantino scomodo). Qui ripreso dal sommo verso la base…DSC00836 (2)

Al che un’ultima rampa di roccia scarpace viene calata con l’ausilio di susseguente tratto di cavo..DSC00837 (2).

Poche svolte e imbocchiamo un ripido, angusto canalino terroso parzialmente; in quella gl’infissi agevolano ancora il passaggio, un po’ scomodo nel suo sviluppo complessivo…DSC00839 (2)

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Smontato l’orrido la fune ancora facilita un passaggio su corta cengia che s’esaurisce nella costa erbosa. E’ quinci evidente il proseguo del percorso verso i Fochetti di Focobon. L’autunno incipiente arrugginisce un poco il manto pratile dei vaccinieti. La plaga è bellissima…DSC00844 (2)

Traversiamo di gusto la falda inerbita del Mulaz su ottimo fondo. Laggiù nell’acrocoro è Casera Focobon, ubicata in posizione sicuramente incantevole…DSC00846 (2)

La pista ancora seca la costa e s’allunga fino a uno sbalzo che la ostacola rendendola più scorbutica per pochi passi; un brevissimo segmento di cavo ne agevola il superamento…DSC00847 (2)

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Segue un dolce cammino fra i verdi che prima divalla poi risale a manca per macereto (sempre su ottima pista) fino all’evidente Passo dei Fochetti di Focobon; tocca sostenere l’inattesa rimonta…DSC00852 (2)

Al termine della quale (invero di modesto dispendio) perveniamo appunto al Passo dei Fochetti di Fobon (2211 mt); Qui la vista di spalle verso il Campanile Alto dei Lastei lascia senza fiato, malgrado il bigio lucore…IMG_20190922_114549 (2) Pregiamo anche l’ondeggiare pratile dei Fochetti di Focobon in tutta la loro incantagione alpestre…DSC00854 (2)

Abbiamo lasciato il Sasso Arduini da circa un’ora e mezza camminando lentopede. Ora insistiamo per il 751…P1130771 (2)

…che piega a manca (ovest) e si allunga in un bel traverso su ottima pista, assecondando l’andamento dei contrafforti basali del Mulaz; qualche affaccio in modesta esposizione è protetto da fune mancorrente…P1130773 (2)

il tratto è assai suggestivo, chè l’autunno fresco fresco regala primizie…DSC00857 (2)

Dieci minuti scarsi e siamo all’importante snodo di Passo Venegiota (2303 mt), da cui s’apre un arioso colpo d’occhio sulla teoria di pascoli che digradano verso l’omonima Malga, da cui passammo ieri. Malgrado l’uggia coprente il pesaggio è bellissimo, il Cimon della Pala fagocitato dai nembi…P1130780 (3)

Quinci meniamo sempre per il 751, verso Passo Valles  a destra nel nostro senso di marcia; qui in foto manda a sinistra poichè ho preso lo scatto oltre il paletto di segnalazione)…P1130777 (2)

Traversiamo lungamente verso ovest appena sotto la crina apicale dell’erbose Venegiote, in piacevole passeggiata un poco scendisalente sui verdi, con viste sontuose verso la sottostante sdraiata di Val Venegia…P1130782 (2)

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Talora la plaga piglia la guisa glabra delle crine appenniniche…P1130787 (2)

Accostiamo un simpatico specchio d’acqua che sa tanto di Lago Scaffaiolo dell’Appennino toscoemiliano…P1130791 (2)

…finchè caliamo con dolcezza a Forcella Venegia 2210 mt). Da qui divalleremo a sinistra lungo il 749, ma solo per un breve tratto…P1130795 (2)

…chè pochi minuti dopo perveniamo a trivio ulteriore; noi divalleremo ancora seguendo il segnavia R17 diretto a Malga Venegia, la nostra meta..P1130797 (2)

La traccia, abbondantemente contrassegnata in rossobianco su paletti confitti, conduce a una piccola radura calva d’erba….P1130798 (2)

…occupata da un abbeveratoio dismesso e altri rottami…P1130799 (2)

..e qui..ATTENZIONE ATTENZIONE! sparivano a un tratto i segni, ed erano presenti due tracce chiare che menavano in direzioni opposte, una a destra e una a sinistra, sprovviste di segni evidenti. Contestualmente al nostro senso di marcia e direzione, prendere la traccia a sinistra (sudest), chè pochi passi dopo offre segnaletica verticale, con l’indicazione per Malga Venegia, ancorchè non numerata. Seguirne quindi la traccia, che cala invero poco battuta  e non segnata verso la vallecola erosiva nota come “Le Rosse” P1130803 (2)

Lungamente a serpentine si divalla verso la boscaglia, su sedime abbastanza evidente ma a tratti apparentemente poco pestato e non contrassegnato da bolli, ne’ da ometti…P1130804 (2)

Accostiamo l’impluvio delle Rosse, caliamo con più decisione e oltrepassiamo un ponticello sull’alveo asciutto d’un piccolo rio…P1130805 (2)

Quindi una mezzorata dopo l’ultima un po’ esoterica deviazione chiudiamo l’anello a Malga Venegia. Birretta rinfrancante e l’ultimo quarto d’ora di cammino all’auto. Gran bel giro ad anello. Itinerario articolato, non troppo faticoso, scenari cangianti, varietà d’ambienti, crode spettacolari, alpeggi che scaldano il cuore, ghiaioni sinceri, traversi da sogno. E una cima escursionistica di facile accesso (quantunque vada meritata) isolata, con vista che scippa la favella, sulle Dolomiti tutte. Le fiamme di pietra dei Focobon. Queste Pale di San Marino mi hanno scosso d’emozioni e piacevolezza. E ne abbiamo camminato le plaghe più note e frequentate. Figuriamoci la bellezza della giogaia meno acclarata. Tocca tornare presto.

Alla prossima

Yoyodel

 

2 pensieri su “DOLOMITI, Pale di San Martino: periplo del Mulaz con salita alla cima, o dell’incendio di pietra

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