! AVVERTENZE !

Buondì, buonasera……

Le descrizioni degli itinerari riportate nelle relazioni di questo contenitore fanno riferimento al periodo in cui l’Autore ha effettuato i percorsi, indicato sempre ad inizio testo. In ogni ambiente naturale, e in particolar modo in montagna, di stagione in stagione gli eventi naturali ‘sì come gl’interventi dell’uomo possono provocare mutamenti del terreno che si va a percorrere: franamenti, crolli, smottamenti,  presenza copiosa di neve residua, danneggiamento e/o rottura di tratti attrezzati,  modifica di percorsi e nuove varianti possono determinare significativi cambiamenti nelle caratteristiche degli itinerari in questione, la cui relazione  va pertanto considerata indicativa, di semplice riferimento e non “aggiornata” al tempo reale.   E’ inoltre opportuno ricordare che l’escursionismo, per essere praticato in sicurezza e a “regola d’arte”, deve prevedere da parte di coloro che vi si cimentino la conoscenza dei pericoli oggettivi connessi alla montagna, in particolare alle alte quote e più in generale agli ambienti naturali; va da sé che il grado di rischio e difficoltà di ogni escursione che si voglia intraprendere deve corrispondere al livello di esperienza, competenze, capacità complessiva  e allenamento di cui si dispone, come sottolineato nel paragrafo PRESENTAZIONE. L’imperizia non è buona compagna d’avventure. In tal senso, chi fosse curios* d’intraprendere gli itinerari descritti in questo contenitore sulla base degli stimoli e delle indicazioni che vi trova,  deve ritenersi l’unic* responsabile di qualsiasi  evento possa capitargli/le durante l’esperienza, vieppiù non fosse in grado di sostenerne le difficoltà.  Ne consegue che l’Autore non potrà essere ritenuto responsabile dell’esperienza da parte di terzi degli itinerari presentati, né tantomeno di eventuali incidenti, danni a persone o a cose contestualmente.

Molto utile può essere la CLASSIFICAZIONE DELLE DIFFICOLTA’ di un itinerario escursionistico, redatta dal Club Alpino Italiano e presentata nell’omonimo capitolo. Serve essenzialmente per orientare gli/le escursionist* nella scelta di itinerari le cui difficoltà complessive corrispondano alla capacità di sostenerle, quindi per evitare ai/lle consultant* di trovarsi ad affrontare passaggi che richiedono esperienza e competenze superiori. La considerazione che emerge deve sempre però tener conto delle condizioni meteo previste, che in particolar modo alle alte quote sono decisamente variabili e possono alterare il grado indicativo di difficoltà e “rischio” dell’escursione; si pensi ai tratti ferrati che possono attrarre le folgori e diventare “parafulmini” durante un temporale, o al coefficiente di scivolosità d’un pendio ripido sotto la pioggia, o alla possibilità di trovare tratti ghiacciati in passaggi delicati dopo un repentino abbassamento della  temperatura. Il meteo cattivo è sempre un fattore di rischio, meglio consultare le previsioni prima di avventurarsi.