LO YIN E YANG DEI MONTI PALLIDI; i gruppi dolomitici nero su bianco

LE ATMOSFERE, LE PECULIARITÀ AMBIENTALI ED ESTETICHE DEI MASSICCI DOLOMITICI VISTI CON LA NEUTRALITÀ DELLA DIMENSIONE IN BIANCONERO; COLPI D’OCCHIO COLTI NEL CORSO DELLE MIE VIANDANZE FRA LE PLAGHE DEI MONTI PALLIDI

A TUTTO SESTO ACUTO

DOLOMITI DI SESTO, AURONZO E DEL COMELICO NERO SU BIANCO

Il vasto comprensorio delle Dolomiti di Sesto, Auronzo e del Comelico si estende, in uno sguardo da ponente a levante, dalla Valle di Landro al Comelico; ospita le giogaie dei Rondoi/Baranci, il Gruppo dei Tre Scarperi, il complesso Tre Cime/Paterno, il massiccio della Croda dei Toni, l’estesa schiera di ciclopi calcarei che mette in fila Croda Rossa di Sesto, Monte Popera, Cima Bagni e le Crode di Ligonto fino alla Croda da Campo e all’Aiarnola; a settentrione digrada nella Pusteria, mentre nel bellunese contiene la spinta a meridione dei Cadini di Misurina. Ambito di complessa e articolata orografia, di pasta friabile, di forme di croda spettacolari. Plaghe alpine di struggente bellezza, talune assai note e frequentate – basti pensare al carosello delle Tre Cime, alle convalli “firmate”, per citare Mauro Corona, che s’allungano dai celebri poli turistici della Pusteria: San Candido, Sesto, Dobbiaco – talaltre di rado frequentate, altrettanto belle, ma selvagge ai limiti dell’arcano e del pristino, che offrono meraviglie montane impareggiabili da scoprire con viandanze spesso solitarie, dove le più eccitanti fantasie escursionistiche diventano terreno di gioco.

Calando da CIMA PIANALTO (CIMA PIATTA ALTA, HOHEBENKOFEL)

Volgendo lo sguardo a mezzodì s’eleva lo splendido presepe geominerale di buona parte delle Dolomiti di Sesto ed Auronzo; da manca la dorsale del Lastron dei Scarperi, la Croda dei Toni, Punta dell’Agnello, il Paterno e la Croda Passaporto, le Tre Cime, più accosti il cono sabbioso della Torre dei Scarperi col castello di vetta e Cima Bulla Nord, in ombra, a destra.

“…La Stairway to Heaven percorsa in discesa penetra il più stupefacente dei cinemascope, con la piccola grande Fra al centro del film; senza parole…” tratto da “DOLOMITI DI SESTO: Due giorni nei Rondoi/Baranci, con salita a Cima Pianalto e anello di Torre dei Scarperi, o della Stairway to Heaven” https://pensarecojpiedi.com/2016/07/28/dolomiti-di-sesto-due-giorni-nei-rondoibaranci-con-salita-a-cima-pianalto-e-anello-di-torre-dei-scarperi-o-della-stairway-to-heaven/

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I MILLE COLORI DELLA MONTAGNA, o una galleria di scorci caleidoscopici che mi son rimasti nel terz’occhio durante l’escursioni; album #2 (strenna di Natale)

EVERGREEN IN BLACK&WHITE #3, with a morning  driftin’ moonp1130223-3 Le Tre Cime di Lavaredo riprese da una finestra della galleria “Zappatori”, lungo il tronco meridionale della via ferrata per il Monte Paterno. Dolomiti di Sesto, Auronzo e del Comelico; agosto 2015. Tre Cime di Lavaredo taken from a window of “Zappatori tunnel”, along the via ferrata to Monte Paterno. Sesto, Auronzo and Comelico Dolomites ; august 2015

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I MILLE COLORI DELLA MONTAGNA, o una galleria di scorci caleidoscopici che mi son rimasti nel terz’occhio durante l’escursioni; album #1

 

ALBASCURA; THE CLEAR SIDE OF THE MOON p1050532-3 Nevado Jirishanca; 6094 mt, Cordillera HuayHuash, Ande Peruviane; ripreso dal campo 3 presso Laguna Carhuacocha 4138 mt, durante il Huayhuash Trekking Circuit, il cui report è di prossima pubblicazione su questa piattaforma. Agosto 2016. Nevado Jirishanca; 6094 mt, Cordillera Huayhuash, Peruvian Andes; taken from camp 3 nearby Laguna Carhuacocha 4138 mt, during Huayhuash Trekking Circuit. August 2016

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